La Chiesa Matrice di Linguaglossa
Sulla Piazza più ampia del Paese, nel cuore del centro abitato, sorge la Chiesa Madre, la cui costruzione ebbe inizio nel 1613.
La facciata,sfrutta equilibratamente la tonalità bicroma risultante dall’accostamento della pietra lavica con quella arenaria.
Di recente è il bianco campanile che svetta sulla Via Roma, costruito asimmetricamente rispetto a tutto l’edificio della Chiesa. L’interno della Matrice è un monumentale a tre navate.
Il visitatore, una volta entrato, viene accolto dentro il sacro tempio attraverso il duplice stile della struttura. Una splendida immagine del soffitto a cassettoni, interamente in legno, con decorazioni, risulta essere un’opera maestosa, nata dal meticoloso lavoro di un artigiano linguaglossese.
L’area dell’Altare maggiore è ciò che colpisce primariamente il viaggiatore perché è semplicemente bella, dove la bellezza si evince dalla compresenza armonica e preziosa del Coro e dell’Organo a canne.
Dietro l’altare maggiore si apre l’ampio monumentale del Coro, intagliato con fregi, bassorilievi e sculture a tutto tondo ricorrenti per l’intera abside. Ogni cassettone detto”lacunare” contiene un bassorilievo ligneo con una scena della vita di Gesù . L’opera è del 1728. Meticolosa nei particolari e grandiosa nell’insieme.
A sinistra, una veduta del “Coro” della Chiesa Madre, intagliato fastosamente in legno di noce e di castagno con fregi e figure a tutto tondo.
Nel transetto, in alto, ci sono due affreschi, da restaurare, raffiguranti l’uno l’esaltazione dell’Eucarestia, l’altro di Mosè e il serpente di bronzo.
La Chiesa Madre è stata dedicata alla Madonna, con il titolo di Santa Maria delle Grazie, così come si evince dal luminoso dipinto su tavola , collocato sull’Altare maggiore del 1756.
Sopra il Coro ligneo, alloggiato su cantoria lignea, è collocato l’Organo a canne di Bergamo del 1903. Il prospetto di facciata accoglie complessivamente 77 canne , mentre dietro la facciata sono 168.
Giuseppe La Guzza e Gabriele Vecchi
Sant’Egidio
Il nostro Patrono a Linguaglossa è Sant’Egidio.
Vissuto nell’ VIII secolo, originario di Atene, si trasferì in Provenza, dove fondò il Monastero di Arles di cui fu il primo Abate.
Alla sua morte, il Monastero venne ribattezzato “Abbazia di SAINT GILLES” (Sant’Egidio).
La nostra Chiesa
La Chiesa di Sant'Egidio Abate si trova a Linguaglossa, posta all'incrocio fra Via Libertà e Via Sant'Egidio.
Recentemente la Chiesa ha subito un restauro che l'ha riportata indietro nel tempo, quando ancora non aveva subito il grande restauro dell'Ottocento che tanto danno aveva causato. Grazie a questi restauri si è potuto accertare che il transetto della Chiesa è parte integrante della struttura stessa.
La Chiesa già esisteva alla fine del XIII secolo e la prima notizia che abbiamo sulla sua edificazione risale al 1310.
Molto interessante il lato sinistro della Chiesa dove si trova un antico portale a volta, in pietra arenaria e pomice. Sull’architrave si trova scolpita una sirena che stringe due serpenti. Questa figura che rappresenta la lotta tra il bene ed il male, quindi tra la religione cristiana e quella pagana, è stata erroneamente indicata come l'antico stemma di Linguaglossa.
La Festa del 1 Settembre
Dopo le Sante Messe celebrate nel corso della mattinata, il momento principale della Festa di Sant’Egidio è rappresentato dalla solenne processione lungo le vie del paese.
La statua viene condotta in Piazza Castrogiovanni dove vengono ricordati i miracoli che in diverse occasioni hanno risparmiato il centro abitato dalla furia dell'Etna.
Al rientro del fercolo nella Chiesa di Sant'Egidio, la statua viene traslata e velata nella cappella con l'accompagnamento della tradizionale "cantata" dei fedeli.
Il programma dei festeggiamenti prevede anche una lunga serie di iniziative culturali e artistiche, dall'animazione per bambini agli spettacoli equestri, dalle performance musicali agli show di cabaret.
E infine... la nostra leggenda
In tempi remoti, nel corso dell’ennesima colata che aveva raggiunto le porte della cittadina, tutti gli abitanti evacuarono il Paese portando in salvo poche povere cose. Restò soltanto una vecchina paralitica, che aveva solo la sua grande fede da opporre alla piena di lava incandescente che avanzava inesorabilmente, bruciando tutto ciò che incontrava nel suo terrificante percorso, case comprese.
Al culmine della disperazione, la vecchietta invocò Sant’Egidio, che le apparve e le diede il suo bastone dicendole: “Non avere paura, prendi questo bastone, appoggiati ad esso e alzati, vai davanti alla lava che scende, tocca le pietre infuocate con questo bastone, piantalo sulla terra incandescente e vedrai che la lava si fermerà.”. La vecchietta obbedì ai comandi del Santo, prese il bastone, si alzò miracolosamente, fermò il torrente di lava, salvò se stessa e la Città.
LUCIA CIRINO e FLAVIA VECCHIO
Il Nuoto a Linguaglossa
Linguaglossa è un paese ricco di attività. Tra quelle sportive più praticate il nuoto, il ciclismo il calcio e la corsa.
Tra le strutture sportive maggiormente visitate dagli abitanti e dagli atleti, l’attrezzata piscina.
Ogni anno chi intende frequentarla ha l’obbligo di sottoporsi ad una specifica visita medica. Inoltre, bisogna pagare un abbonamento mensile al fine di ottenere lo specifico brevetto, importante perché attesta il lavoro svolto durante l'anno in piscina.
All’interno della struttura si trova anche una piscina per i più piccoli, ciò per consentire l’apprendimento di questa disciplina sportiva anche ai bambini.
La piscina si chiama MARE NEVE e gli istruttori sono attrezzati di tavolette, tubi e altro per fare allenare gli iscritti e far sviluppare in maniera ottimale i muscoli.
Personalmente , frequento la piscina da 5 anni e in questo tempo ho imparato qualcosa di nuovo e mi sono divertita tanto, migliorando la mia forma fisica e la mia postura .
Spartini Viola
LINGUAGLOSSA
Linguaglossa si trova sul versante Nord-Est dell’Etna.
Al centro della Città c’è una strada che porta in località Mareneve, verso la Pineta Ragabo e verso la stazione sciistica di Piano Provenzana.
Da Linguaglossa passa anche la Ferrovia Circumetnea, l’originale “trenino dell’Etna”.
Il clima è mediterraneo, ciò determina estati fresche e inverni più rigidi.
Anticamente, nel Paese si contavano ben 18 Chiese, alcune delle quali oggi non esistono più.
Le vie principali di Linguaglossa sono pavimentate con “basole” di pietra lavica, come vuole la tradizione dei luoghi.
Nel Paese sorgono due grandi ville: Villa Giovanni Milana, che ospita la Fontana dei 12 Mori e
Villa dei Vespri Siciliani, più comunemente nota come Piazza Giardino.
Ci sono varie tradizioni e date da ricordare , tra queste: l’1 Settembre, quando si festeggia solennemente il Santo Patrono Egidio e il 16 Agosto, data in cui ricorre la Festa di San Rocco.
A Linguaglossa si trovano spettacolari Musei tra cui il Museo Francesco Messina (Scultore) che custodisce anche le opere del Maestro Salvatore Incorpora.
SOFIA MERCIA E SOFIA SAVOCA
Lo Sport a Linguaglossa
L’unico Centro Sportivo per praticare il nuoto a Linguaglossa è la Piscina Mareneve,
gestita da Vincenzo Malfitana che è pure il coordinatore regionale della F.I.N.-SICILIA (Federazione Italiana Nuoto).
A Linguaglossa esistono altre strutture sportive che permettono a ragazzi e adulti di praticare diversi sport. Quello che maggiormente preferiamo è il nuoto.
Il nuoto è uno sport completo e salutare che coinvolge quasi tutti i muscoli del corpo e che favorisce la salute e il benessere fisico e psicologico.
Può essere praticato efficacemente nella riabilitazione, nel recupero di pazienti con diverse patologie e/o disabilità, soprattutto motorie, nonché per il soccorso in mare.
È anche uno sport agonistico olimpionico.
In piscina, a Linguaglossa, si pratica l’attività agonistica sponsorizzata da Italia M.N.C.
La squadra agonistica della piscina prevede allenamenti di varie giovani atleti iscritti a varie categorie: allievi, ragazzi, juniores e seniores.
Le gare si svolgono a Paternò, una città in Provincia di Catania, così come le varie fasi del torneo F.I.N, dove i ragazzi linguaglossesi spesso ottengono ottimi risultati.
Il nuoto e tutti gli sport in genere oltre a migliorare la forma fisica di chi li pratica, aiutano a maturare intellettivamente e ad ottimizzare il lavoro di squadra.
Matteo Brusaferri e Antonio Agati